Tiscali, la storia dell’operatore sardo: vi ricordate le schede telefoniche?

Fondata nel gennaio del 1998 a Cagliari come piccola realtà locale a seguito della liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni in Italia, Tiscali lancia nel 1999 il primo servizio di accesso gratuito a Internet in Italia e in Europa Occidentale, imponendo un significativo slancio allo sviluppo dell’intero mercato Internet e connotandosi come indiscusso pioniere nel settore.

Grazie alla quotazione in borsa, avvenuta nel 1999, Tiscali raccoglie le risorse finanziare per supportare il progetto di espansione che la porta a divenire un player pan- Europeo.

La prima grande soluzione internet lanciata da Tiscali si chiamava Tiscali Free Net, la quale garantiva l’accesso a internet gratuitamente a tutti. Per l’epoca, ovvero il 1999, una simile presa di posizione del genere sul mercato generò una causa/effetto che spinse tutti gli altri provider ad abbondare i servizi di rete internet a pagamento, la cui tassa annuale era di circa 200. 000 lire, quindi circa 100 Euro al cambio.

Dopo questo momento di grande svolta, Tiscali è stata protagonista di grandi successi in Italia nel corso di questi ultimi 20 anni.

Il punto di forza di Tiscali, che rappresenta attualmente anche il suo più grande tallone di Achille, è rappresentato dai costi estremamente accessibili delle sue promozioni.

Parliamo di offerte che spesso partono da 19,99 Euro, supportate da una rosa di metodi di pagamento che comprendono la domiciliazione bancaria, ma anche via carta di credito.

Nel corso degli ultimi anni si sta assistendo ad un sensibile miglioramento, nell’ottica della recente parternership stipulata con Open Fiber per la diffusione in Italia dei servizi ultrabroadband in modalità Fiber To The Home (FTTH), la rete in fibra ottica che arriva direttamente nelle abitazioni e negli uffici e che Open Fiber sta realizzando sull’intero territorio nazionale.

Grazie alla partnership di Tiscali con Fastweb e Open Fiber, la copertura in fibra è oggi estesa a ben 271 città (dato di agosto 2019).

Ma mentre gli accordi prendono vita, è doveroso discutere dell’attuale situazione di Tiscali sul territorio Italiano.

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Le schede telefoniche Tiscali

Oggi forse non tutti sanno o non tutti ricordano che per diversi anni Tiscali metteva a disposizione dei clienti una serie di bellissime schede telefoniche per comunicare con l’estero ma anche in Italia.

La particolarità di queste schede era che si trattava di schede telefoniche davvero molto belle con dipinti e soggetti che avevano a che fare con la storia e la cultura della Sardegna.

Schede telefoniche Tiscali sono poi diventate veri e propri cimeli da collezionare e che ancora oggi per gli appassionati, sono disponibili anche su e-Bay oppure tramite altri collezionisti anche a prezzi molto alti.

Tra le schede telefoniche Tiscali possiamo ricordare la Carta Mondo per comunicare in tutti i continenti oppure la Beach Card per l’Italia. Schede Tiscali erano in serie, come Papi dei Giubilei, da 10.000 e 20.000 lire, con e senza il logo del Giubileo 2000 davanti.

Altre schede telefoniche Tiscali erano le Ricaricasa, sempre emesse in serie che diffondevano la cultura sarda, i costumi, gli artisti, i paesaggi. Queste schede attivavano o ricaricavano un numero di telefono.

Nella gallery in basso potete rivedere alcune delle bellissime e uniche schede telefoniche dell’epoca.

Tiscali e i vincoli contrattuali

Un plauso per Tiscali per la gestione dei vincoli contrattuali, oggi con il gestore totalmente assenti.

Quindi è possibile passare a Tiscali senza doversi preoccupare di rimanere incastrati con il gestore, per 12 o 24 mesi (come troppo spesso accade con gli altri operatori).

Ricordiamo inoltre che Tiscali è praticamente l’unico gestore fisso a non aver mai praticato le furbe bollette a 28 giorni. Oggi la normativa le vieta per tutti i gestori ma va riconosciuto a Tiscali il merito di aver agito sempre con chiarezza nei confronti degli utenti.

Il servizio clienti Tiscali

Altro problema a monte, forse la vera grossa gatta da pelare con Tiscali, è senza dubbio il suo servizio clienti, tra i più problematici in circolazione per i tempi di attesa.

Il numero 130, che è riservato a tutti i clienti Tiscali, offre servizi di carattere commerciale, ma anche di assistenza tecnica. Il problema, evidente anche raggiungendo la pagina Facebook dell’operatore, sono i già citati tempi di attesa, che cronometro alla mano possono spesso superare abbondantemente anche i 10/15 minuti, oppure risultare sempre non disponibili.

La domanda è: ma il servizio clienti di Tiscali è sempre così sotto pressione? Oppure si pecca di efficienza? Anche perché capita con una certa frequenza che il servizio di assistenza presente su Facebook rimandi gli utenti al già citato numero 130, creando quindi una catena di ripetizioni che possono spazientire velocemente, soprattutto se in ballo ci sono guasti alla propria linea telefonica.

Negli ultimi mesi però le cose sembrano molto migliorate, forse proprio a causa delle tantissime lamentele degli utenti. Chiamando il 130 gli operatori rispondono in maniera più rapida.

Si può contare sempre sulla pagina Facebook Tiscali Help desk per aprire segnalazioni ma anche tramite Facebook Messenger dove risponde un rapidissimo bot che in caso di necessità passa la parola al primo operatore disponibile che risponderà nel più breve tempo possibile.

Inoltre il servizio clienti é attivo anche tramite Whatsapp dove risponde sempre un bot automatico che all’occorrenza passa la richiesta all’operatore il prima possibile.

In conclusione e al netto di una serie di difetti che ci sembrano comunque in via di miglioramento, Tiscali rimane oggi una valida alternativa nella giungla di offerte sia per il fisso che per il mobile.

Dal punto di vista del servizio mobile, le offerte commerciali non sono molto appetibili soprattutto se confrontate con gli altri concorrenti ma per il telefono fisso si può contare su ottime offerte, in molte zone coperte dalla fibra anche oltre i 200MB e con una trasparenza contrattuale senza pari.

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